Dopo tre sedute dominate dalla paura, il mercato cambia improvvisamente direzione. Il Kospi sudcoreano è arrivato a guadagnare il 17%, il Nikkei quasi il 4% e l’indice asiatico MSCI escluso il Giappone circa il 6%.
A riaccendere gli acquisti sono stati i risultati di Microsoft e Amazon, che hanno mostrato una domanda per cloud e infrastrutture AI ancora molto elevata. Il rimbalzo, tuttavia, non cancella le criticità: Apple segnala difficoltà nella catena di approvvigionamento, i rendimenti obbligazionari restano elevati e la volatilità valutaria ha costretto Giappone e Corea del Sud a intervenire.
L’Asia passa dal panico al rimbalzo record
Il Kospi ha recuperato fino al 17%, sostenuto da Samsung Electronics e SK Hynix, entrambe arrivate a guadagnare quasi il 30%. Il Nikkei è salito di circa il 4%, mentre il mercato taiwanese ha seguito la ripresa dei semiconduttori.
Il movimento rappresenta una reazione alla liquidazione dei giorni precedenti, non ancora il ritorno a una stabilità strutturale. Nonostante il rimbalzo, il Kospi è diretto verso una perdita mensile superiore al 22%, la peggiore dal 2008.
Le autorità sudcoreane hanno annunciato restrizioni sui prodotti a leva collegati a singoli titoli. Questi strumenti avevano amplificato la correzione, provocando vendite forzate e perdite molto elevate tra gli investitori retail.
Microsoft trascina Wall Street
Giovedì Wall Street ha registrato un forte recupero:
- S&P 500: +1,66% a 7.437,63 punti;
- Nasdaq Composite: +2,78% a 25.122,18;
- Dow Jones: +1,19% a 52.208,06;
- indice dei semiconduttori: +8,2%.
Microsoft ha guadagnato oltre il 15%, il maggiore rialzo giornaliero degli ultimi diciotto anni. La capitalizzazione è aumentata di circa 450 miliardi di dollari in una sola seduta.
AMD è salita del 13%, Micron del 18% e Sandisk del 26%. La tecnologia ha guadagnato complessivamente il 5,2%, mentre i volumi sono rimasti superiori alla media recente.
Meta ha invece perso circa l’8%, confermando che il mercato distingue tra aziende capaci di trasformare gli investimenti AI in crescita visibile e società nelle quali l’assorbimento di cassa rimane il tema dominante.
Amazon dimostra la forza del cloud
Amazon ha registrato la crescita più forte di AWS degli ultimi quattro anni. I ricavi della divisione cloud sono aumentati del 37% a 42,2 miliardi di dollari, superando ampiamente le attese.
Il portafoglio di contratti AWS ha raggiunto 496 miliardi, contro 364 miliardi del trimestre precedente. Gran parte della capacità prevista per il 2027 risulta già prenotata.
La società ha aumentato del 10% il piano annuale di investimenti, portandolo a 220 miliardi. Il flusso di cassa libero degli ultimi dodici mesi è diventato negativo per 7,6 miliardi, ma il mercato ha privilegiato crescita, domanda e visibilità dei ricavi futuri. Il titolo ha guadagnato quasi il 9% nel dopoborsa.
Gli investimenti complessivi delle maggiori società tecnologiche potrebbero superare 700 miliardi nel 2026. La domanda non è più se la spesa sia elevata, ma quanto rapidamente possa trasformarsi in fatturato, margini e produttività.
Apple supera le stime, ma delude sulla guidance
Apple ha riportato vendite di iPhone pari a 54,25 miliardi, in crescita del 21,7%, e ricavi Mac per 10,35 miliardi, aumentati del 28,7%.
I risultati trimestrali hanno superato le attese, ma la previsione per il trimestre di settembre è risultata più debole. Apple stima una crescita dei ricavi compresa tra il 9% e l’11%, contro aspettative vicine al 12%.
La società ha indicato come principale problema la disponibilità di processori avanzati e memorie. Non si tratta quindi di un segnale di domanda debole, ma di un limite produttivo. Le azioni hanno perso circa il 5,5% negli scambi successivi alla chiusura.
Yen: intervento coordinato e Bank of Japan
Giappone e Corea del Sud avrebbero effettuato un raro intervento coordinato sui cambi, con il sostegno operativo degli Stati Uniti, per frenare la caduta di yen e won.
USD/JPY è sceso temporaneamente fino a circa 158, prima di risalire verso 160,67 dopo la decisione della Bank of Japan.
La BoJ ha mantenuto il tasso all’1% con otto voti favorevoli e un dissenso per un rialzo all’1,25%. Per la prima volta ha riconosciuto che l’inflazione sottostante potrebbe superare l’obiettivo.
L’intervento ha prodotto un movimento violento, ma una stabilizzazione duratura dello yen richiederà probabilmente un cambiamento più rapido del differenziale dei tassi.
Petrolio e geopolitica
Il Brent è sceso verso 88 dollari e il WTI a 82,09, nonostante il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Entrambi rimangono diretti verso un guadagno mensile vicino al 20%.
La maggiore quantità di greggio trasportata attraverso Hormuz e le rotte alternative sta limitando il premio geopolitico. Restano però elevati i costi assicurativi e di trasporto.
L’Arabia Saudita sta promuovendo una coalizione marittima di quattordici Paesi per proteggere Bab el-Mandeb, il Mar Rosso e il Golfo di Aden dopo la minaccia di blocco avanzata dagli Houthi.
Dollaro, oro e criptovalute
Il Dollar Index quota intorno a 100,22, dopo il calo del 2,4% registrato giovedì. EUR/USD si muove vicino a 1,1516 e GBP/USD intorno a 1,345.
L’oro spot è sceso verso 4.076,53 dollari, ma si prepara a chiudere il primo mese positivo dopo quattro flessioni consecutive.
Bitcoin quota circa 64.150 dollari, all’interno di un intervallo giornaliero compreso tra 63.879 e 65.266.
Calendario economico della giornata
| Ora italiana | Evento | Paese | Impatto | Asset sensibili |
|---|---|---|---|---|
| 11:00 | Inflazione preliminare di luglio | Eurozona | Alto | EUR, Bund, DAX, oro |
| Prima di Wall Street | Trimestrali ExxonMobil e Chevron | USA | Alto | Petrolio, energia, S&P 500 |
| 14:30 | Employment Cost Index del secondo trimestre | USA | Alto | USD, Treasury, indici |
| 14:30 | PIL mensile | Canada | Alto | CAD, USD/CAD, petrolio |
| 15:30 | Apertura Wall Street | USA | Alto | Indici, Big Tech, energia |
| 15:45 | Chicago PMI | USA | Medio/alto | USD, ciclici, Russell 2000 |
| 16:00 | Fiducia Michigan finale | USA | Alto | USD, indici, Treasury |
| 16:00 | Aspettative d’inflazione Michigan | USA | Alto | Bond, dollaro, oro |
| 19:00 | Conteggio impianti Baker Hughes | USA | Medio | WTI, energetici |
Asset da monitorare
- Amazon e Microsoft: verifica della nuova fiducia negli investimenti AI.
- Apple: reazione alla guidance e alle difficoltà nella fornitura di chip.
- Samsung e SK Hynix: misurano la qualità del rimbalzo asiatico.
- USD/JPY: esposto a nuovi interventi e alle indicazioni della BoJ.
- Treasury USA: rendimenti lunghi ancora vicini ai massimi pluriennali.
- EUR/USD: sensibile all’inflazione dell’Eurozona e ai dati americani.
- Brent e WTI: tra maggiori flussi e rischio geopolitico.
- ExxonMobil e Chevron: termometro degli utili generati dal rialzo energetico.
- Oro e Bitcoin: da confrontare con dollaro e rendimenti reali.
Il rimbalzo dimostra che la domanda per l’intelligenza artificiale non è scomparsa. Ma la distanza tra Amazon, Microsoft, Meta e Apple conferma che il mercato non premia più il tema AI in modo indiscriminato.
Il mercato non va inseguito. Va letto.
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Christian Ciuffa


