La giornata decisiva della Federal Reserve arriva mentre due shock apparentemente opposti colpiscono i mercati: una nuova liquidazione dei titoli tecnologici asiatici e il ritorno del premio geopolitico sul petrolio.
Il Kospi sudcoreano ha perso oltre l’11%, dopo il crollo superiore al 10% di martedì. Taiwan ha ceduto circa il 5% e il Nikkei il 2,6%. Contemporaneamente, Brent e WTI hanno guadagnato più del 3% dopo nuovi attacchi in Medio Oriente.
Il mercato deve quindi affrontare nuovamente la combinazione più difficile per le banche centrali: rallentamento degli asset rischiosi, energia volatile e inflazione ancora presente.
L’Asia non trova un punto di equilibrio
La crisi dei semiconduttori si è aggravata. Il Kospi è sceso ai livelli più bassi dall’inizio di aprile, mentre l’indice MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone ha perso oltre il 2,4%.
SK Hynix ha ceduto circa il 9% nonostante un utile operativo trimestrale più che sestuplicato. Il problema non è stato un risultato negativo, ma aspettative diventate estremamente difficili da soddisfare.
Durante la fase più euforica del ciclo AI, le valutazioni hanno incorporato una crescita quasi continua di domanda, investimenti e margini. Ora gli investitori chiedono prove più concrete sulla redditività del capitale impiegato.
La pressione è stata amplificata dagli ETF a leva su singoli titoli, che hanno accelerato liquidazioni e richieste di margini. Le autorità sudcoreane hanno riconosciuto che questi strumenti hanno contribuito alla violenza del movimento.
Da Nvidia a SK Hynix: “buono” non è più sufficiente
Nvidia ha recuperato appena lo 0,3% martedì, chiudendo a 197,01 dollari, dopo la perdita del 5% della seduta precedente. Intel ha invece ceduto il 5,9%, terminando a 86,30 dollari.
L’intero indice statunitense dei semiconduttori ha perso un ulteriore 4,5% ed è sceso di circa il 25% rispetto al massimo del 22 giugno. Rimane ancora positivo del 56% nel 2026, ma la velocità della correzione segnala una profonda revisione del rischio.
Questa sera Microsoft e Meta dovranno rispondere alla domanda fondamentale: gli investimenti in data center e infrastrutture AI stanno generando ricavi e flussi di cassa sufficienti?
Microsoft ha chiuso a 393,35 dollari, in rialzo dell’1,1%, mentre Meta è rimasta sostanzialmente invariata a 593,41. I risultati arriveranno dopo la chiusura di Wall Street.
Wall Street regge grazie alla rotazione difensiva
Martedì l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,21%, chiudendo a 7.428,78 punti. Il Dow Jones è avanzato dell’1,03% a 52.747,32, mentre il Nasdaq ha perso lo 0,22% a 24.876,91.
La divergenza interna è stata netta:
- sanità: +2,4%;
- beni di consumo essenziali: +2%;
- materiali: +1,7%;
- tecnologia: −1,4%;
- semiconduttori: −4,5%.
Coca-Cola ha guadagnato circa il 5% dopo aver migliorato le previsioni annuali. Boeing è salita del 4,8% grazie al ritorno a un flusso di cassa libero positivo.
Apple ha raggiunto temporaneamente una capitalizzazione di 5.000 miliardi di dollari, chiudendo a 340,08 dollari. La tenuta dei grandi indici, quindi, nasconde una rotazione molto violenta tra tecnologia, difensivi e industriali.
Il petrolio torna a salire
Il Brent è risalito nell’area 86,79–87,19 dollari e il WTI tra 81,91 e 82,08 dollari.
Il movimento è stato provocato da nuovi attacchi statunitensi e sauditi contro gruppi sostenuti dall’Iran in Iraq e dal lancio di missili iraniani contro installazioni militari americane. I missili sarebbero stati intercettati, ma la tregua degli ultimi giorni appare nuovamente fragile.
Soltanto cinque navi avrebbero attraversato lo Stretto di Hormuz nell’ultima rilevazione. Il problema della libertà di navigazione rimane quindi irrisolto.
Anche le scorte contribuiscono al movimento. Le indicazioni preliminari mostrano una riduzione delle riserve americane di greggio di circa 3,3 milioni di barili. I dati ufficiali saranno pubblicati oggi.
Fed: attesa per una decisione insolitamente incerta
La decisione della Federal Reserve arriverà alle 20:00 italiane, seguita dalla conferenza stampa alle 20:30.
Il mercato assegna circa il 68% di probabilità a tassi invariati e il 32% a un rialzo di 25 punti base. La probabilità di un aumento entro settembre rimane vicina al 77%.
Anche in caso di tassi fermi, la comunicazione potrebbe diventare più restrittiva. La Fed deve valutare crescita, recente discesa del petrolio, nuova escalation geopolitica e inflazione ancora superiore all’obiettivo.
Questa riunione non prevede nuove proiezioni economiche o dot plot. Il peso della conferenza stampa sarà quindi ancora maggiore.
Forex, obbligazioni, oro e criptovalute
Il Dollar Index quota intorno a 101,27 dopo aver raggiunto 101,63. EUR/USD si muove vicino a 1,1401, GBP/USD a 1,3298 e USD/JPY intorno a 163,38.
Lo yen rimane vicino ai minimi degli ultimi quarant’anni. Un messaggio restrittivo della Fed potrebbe riportare USD/JPY verso 164, aumentando il rischio di interventi giapponesi.
Il Treasury decennale si mantiene intorno al 4,61%. L’oro spot quota circa 4.024,54 dollari, in attesa di conoscere la direzione dei tassi reali e del dollaro.
Bitcoin ha recuperato verso 64.345 dollari dopo essere sceso fino a 62.772. Il suo range giornaliero verificato arriva a 64.359 dollari.
Calendario economico della giornata
| Ora italiana | Evento | Paese | Impatto | Asset sensibili |
|---|---|---|---|---|
| 11:00 | Fiducia economica e delle imprese | Eurozona | Medio | EUR, DAX, STOXX 600 |
| 16:00 | Occupazione nelle aree metropolitane | USA | Basso/medio | USD, Treasury |
| 16:00 | Corporate Bond Market Distress Index | USA | Medio | Bond, credito, indici |
| 16:30 | Scorte settimanali di petrolio EIA | USA | Alto | WTI, Brent, CAD, energia |
| 19:30 | Sintesi delle deliberazioni Bank of Canada | Canada | Medio/alto | CAD, USD/CAD, bond canadesi |
| 20:00 | Decisione Federal Reserve | USA | Molto alto | Tutti gli asset |
| 20:30 | Conferenza stampa della Fed | USA | Molto alto | USD, Treasury, indici, oro, crypto |
| Dopo le 22:00 | Risultati Microsoft e Meta | USA | Molto alto | Nasdaq, chip, cloud, AI |
Asset da monitorare
- Kospi e SK Hynix: epicentro della liquidazione e della leva.
- Microsoft e Meta: verifica decisiva sulla redditività degli investimenti AI.
- Nasdaq e semiconduttori: vulnerabili a Fed, capex e crescita cinese.
- Brent e WTI: sensibili sia alle scorte sia alle notizie dal Medio Oriente.
- Treasury decennale: principale collegamento tra Fed, dollaro e valutazioni.
- USD/JPY: rischio d’intervento vicino a 164.
- Oro: in attesa del segnale sui tassi reali.
- Bitcoin: indicatore della liquidità speculativa durante le ore Fed.
Oggi il mercato non dovrà interpretare un solo annuncio. Dovrà leggere insieme politica monetaria, tecnologia, energia e flussi di capitale.
Il mercato non va inseguito. Va letto.
Per ricevere analisi, mappe operative e contenuti riservati, entra nella Trading Ones Membership; oppure approfondisci il metodo GVCL attraverso i corsi di Christian Ciuffa.
Christian Ciuffa


