Il mercato si prepara a una settimana nella quale politica monetaria, trimestrali tecnologiche e geopolitica si muoveranno contemporaneamente.
Mentre Federal Reserve, Bank of Japan e Bank of England si avvicinano alle rispettive decisioni, la tensione tra Arabia Saudita e Houthi riporta sotto osservazione infrastrutture energetiche e rotte commerciali. A Wall Street, intanto, Microsoft, Meta, Amazon e Apple dovranno dimostrare che gli investimenti nell’intelligenza artificiale possono tradursi in crescita e profitti.
Cosa è accaduto durante la notte
Gli Houthi hanno dichiarato di aver lanciato missili e droni contro obiettivi sauditi a Yanbu e Jizan, comprese infrastrutture collegate ad Aramco. L’Arabia Saudita ha risposto con attacchi contro postazioni Houthi nello Yemen.
Secondo Associated Press, le difese saudite hanno intercettato parte degli attacchi. Rimane però la minaccia di un blocco o di nuove azioni nell’area di Bab el-Mandeb, passaggio strategico tra Mar Rosso e Golfo di Aden. Associated Press
Questa escalation arriva mentre il traffico nello Stretto di Hormuz resta ridotto e il confronto tra Stati Uniti e Iran continua a condizionare il mercato energetico.
Il rischio non riguarda soltanto il prezzo del petrolio. Un’interruzione prolungata delle rotte marittime potrebbe aumentare costi assicurativi, trasporto e tempi di consegna, riattivando pressioni inflazionistiche su imprese e consumatori.
Petrolio: il ribasso di venerdì incontra un nuovo rischio
Venerdì il Brent ha chiuso a 96,78 dollari al barile, in calo del 3,88%, mentre il WTI è sceso a 89,31 dollari.
La correzione è stata favorita dalle aspettative di una possibile ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Iran. Nonostante la discesa, il Brent ha guadagnato circa il 10% nella settimana e il WTI l’8,27%. Reuters
I nuovi attacchi contro l’Arabia Saudita cambiano nuovamente il quadro informativo. Alla riapertura, il mercato dovrà stabilire se prevarranno le speranze diplomatiche oppure il rischio di interruzioni dell’offerta.
Wall Street e la resa dei conti sull’intelligenza artificiale
Il Nasdaq ha perso il 2,1% nella settimana, contro il −0,6% dell’S&P 500 e il −0,4% del Dow Jones. Intel ha ceduto il 7,9% venerdì e l’indice dei semiconduttori circa il 4,5%.
La pressione è arrivata non necessariamente da risultati deboli, ma dalla crescente attenzione rivolta agli investimenti necessari per sostenere l’AI.
Nella nuova settimana pubblicheranno i risultati Microsoft, Meta Platforms, Amazon e Apple. Gli investitori osserveranno soprattutto:
- spesa per infrastrutture e data center;
- crescita dei ricavi collegati all’AI;
- margini operativi;
- consumi energetici e disponibilità di chip;
- previsioni per la seconda parte dell’anno.
Circa un terzo delle società dell’S&P 500 presenterà i risultati. Sono attese anche Visa, Coca-Cola e Chevron. Reuters
I fondi azionari statunitensi hanno registrato deflussi netti per 7,34 miliardi di dollari nella settimana conclusa il 22 luglio. Dai fondi growth sono usciti 8,55 miliardi: un segnale di maggiore cautela prima delle trimestrali tecnologiche. Reuters
Fed, Bank of Japan e Bank of England
La riunione della Federal Reserve si terrà il 28 e 29 luglio. La decisione è prevista mercoledì alle 20:00 italiane, seguita dalla conferenza stampa alle 20:30. Federal Reserve
Il mercato si attende tassi invariati, ma petrolio e inflazione rendono la comunicazione particolarmente delicata. Rendimenti elevati o un’apertura a nuovi rialzi potrebbero penalizzare Nasdaq, obbligazioni e oro.
La Bank of Japan dovrà affrontare la debolezza dello yen e il rischio d’inflazione importata. Secondo Reuters, l’istituto dovrebbe mantenere l’avvertimento sui possibili superamenti dell’obiettivo d’inflazione senza segnalare un forte aumento del rischio rispetto a tre mesi fa. Reuters
La Bank of England pubblicherà giovedì la decisione sui tassi e il nuovo Monetary Policy Report. Bank of England
Calendario economico
Oggi i mercati tradizionali sono chiusi e non risultano pubblicazioni macroeconomiche ufficiali di primo piano.
| Ora italiana | Evento | Paese | Impatto | Asset sensibili |
|---|---|---|---|---|
| Tutto il giorno | Mercati tradizionali chiusi | Globale | — | Rischio-gap |
| 24 ore | Contrattazione criptovalute | Globale | Medio | Bitcoin, altcoin |
| Non programmato | Sviluppi Arabia Saudita-Houthi e Iran-USA | Medio Oriente | Alto | Petrolio, oro, USD, indici |
| Notte domenica-lunedì | Riaperture progressive di Forex e future | Globale | Alto | Valute, indici, materie prime |
| Lunedì 14:30 | Ordini di beni durevoli USA | Stati Uniti | Alto | USD, Treasury, oro, Nasdaq |
Gli ordini di beni durevoli saranno pubblicati alle 8:30 EDT, corrispondenti alle 14:30 italiane. Calendario Scotiabank
Asset da monitorare alla riapertura
- Brent e WTI: primo termometro della nuova escalation.
- Nasdaq e semiconduttori: sensibili a rendimenti e trimestrali Big Tech.
- USD/JPY: da seguire per il rapporto tra rendimenti USA, BoJ e rischio d’intervento.
- Treasury decennale: riferimento per tecnologia, dollaro e oro.
- Oro: possibile domanda difensiva, contrastata dai rendimenti elevati.
- Bitcoin: indicatore imperfetto ma immediato della propensione al rischio.
- Aramco, compagnie aeree e trasporti: esposti alle notizie sulle infrastrutture e sui costi energetici.
- Microsoft, Meta, Amazon e Apple: centro della verifica sugli investimenti AI.
Questa settimana non presenterà un solo catalizzatore dominante. Sarà la relazione fra energia, inflazione, rendimenti, tecnologia e liquidità a determinare la direzione.
Il mercato non va inseguito. Va letto.
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