Il mercato arriva al rapporto sull’occupazione americana con una combinazione difficile da interpretare: assunzioni private deboli, produttività in miglioramento, petrolio nuovamente in rialzo e rendimenti obbligazionari sensibili alle tensioni nello Stretto di Hormuz.
Alle 14:30 italiane, payroll, disoccupazione e salari potranno modificare le aspettative sulla riunione di settembre della Federal Reserve. Non conterà soltanto il numero dei nuovi posti di lavoro: partecipazione, revisioni dei mesi precedenti e retribuzioni saranno altrettanto importanti.
Asia prudente prima dei payroll
La seduta asiatica si è sviluppata senza una direzione uniforme:
- indice MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone: −0,1%;
- Nikkei: −0,5%, ma +1,7% nella settimana;
- Kospi: −0,5% e settima settimana consecutiva in calo;
- CSI 300 cinese: +0,8%, sostenuto dalla tenuta delle esportazioni.
La Corea del Sud continua a risentire della riduzione dell’esposizione ai semiconduttori. Dopo aver raddoppiato il proprio valore nella prima metà dell’anno, il Kospi ha perso il 5,1% nella settimana.
La Cina presenta una dinamica diversa: la domanda internazionale sostiene ancora l’apparato produttivo, compensando parte della debolezza interna.
Wall Street arretra con un’ampiezza più fragile
Giovedì gli indici americani hanno chiuso in moderato calo:
- Dow Jones: −0,85% a 53.885,10;
- S&P 500: −0,18% a 7.710,03;
- Nasdaq Composite: −0,06% a 26.348,35.
I titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo sia sul NYSE sia sul Nasdaq. I volumi, pari a 17,09 miliardi di azioni, sono rimasti leggermente inferiori alla media delle ultime venti sedute.
La debolezza si è concentrata nel software e nella memoria digitale. AppLovin ha perso il 19,7%, Datadog il 19%, Western Digital il 13% e Sandisk il 6,8%. Il mercato continua a premiare l’AI, ma diventa più selettivo sulla velocità con cui gli investimenti si trasformano in crescita.
Cloudflare e Airbnb riaprono il tema della domanda
Dopo la chiusura, Cloudflare ha superato le attese con ricavi trimestrali per 696,1 milioni di dollari e un utile rettificato di 0,29 dollari per azione. La nuova guidance annuale indica ricavi compresi tra 2,86 e 2,87 miliardi. Il titolo è salito di oltre il 15% nel dopoborsa.
Airbnb ha riportato ricavi per 3,61 miliardi, in aumento del 17%, e prenotazioni lorde per 27,2 miliardi. Le notti e le esperienze prenotate sono cresciute del 10%. Anche Airbnb ha registrato un rialzo a doppia cifra negli scambi successivi alla chiusura.
Le due società offrono indicazioni differenti ma complementari: Cloudflare misura la domanda di infrastrutture digitali e sicurezza, Airbnb quella per viaggi e consumi discrezionali.
Produttività: il primo dividendo economico dell’AI?
La produttività non agricola americana è aumentata nel secondo trimestre dell’1,4% annualizzato, contro lo 0,6% previsto. Rispetto a un anno prima, il miglioramento è stato del 2,2%.
Il costo unitario del lavoro è cresciuto dell’1,3%, meno del 2,1% atteso, mentre la retribuzione oraria è aumentata del 3,7% su base annua.
Il dato rafforza l’ipotesi che gli investimenti tecnologici stiano iniziando ad aumentare l’efficienza. Per la Fed, una produttività più elevata può contenere l’inflazione salariale; non basta però a neutralizzare immediatamente petrolio e prezzi dei servizi.
Petrolio: Hormuz torna a imporre il premio geopolitico
Il Brent è salito dell’1,5% verso 83,78 dollari, dopo il +3,8% della seduta precedente. Il WTI aveva chiuso giovedì a 77,29 dollari.
L’Iran sta valutando un disegno di legge che potrebbe vietare il transito nello Stretto di Hormuz alle navi statunitensi, israeliane o considerate ostili. Le violazioni potrebbero comportare sanzioni fino al 20% del valore del carico.
Aumentano inoltre i rischi nel Mar Rosso dopo nuovi attacchi attribuiti agli Houthi. Il Brent resta comunque in calo di circa il 7% nella settimana: il mercato continua a oscillare tra speranze diplomatiche e rischio fisico sulle rotte.
Dollaro, rendimenti, oro e Bitcoin
Il rendimento del Treasury biennale si mantiene vicino al 4,25%, mentre il decennale quota circa il 4,68%. Il rialzo del petrolio ha riportato una componente inflazionistica sulla curva.
Il Dollar Index tratta intorno a 99,95. EUR/USD è vicino a 1,1521, GBP/USD a 1,3454 e USD/JPY a 158,38. Quest’ultimo resta esposto a nuovi interventi dopo l’escursione della settimana tra 155,20 e oltre 158.
L’oro quota nell’area 4.262–4.268 dollari e si prepara alla migliore settimana da gennaio. Bitcoin si muove intorno a 64.200 dollari, all’interno di un intervallo verificato tra 64.117 e 64.893.
Il rapporto sul lavoro
Il consenso prevede:
- 80.000 nuovi posti non agricoli, dopo 57.000;
- disoccupazione stabile al 4,2%;
- crescita salariale annuale del 3,5%;
- possibile recupero della partecipazione dopo il minimo quinquennale di giugno.
Con una forza lavoro in crescita più lentamente, sarebbero sufficienti circa 20.000–50.000 nuovi posti mensili per assorbire l’aumento della popolazione attiva. Per questo anche un dato inferiore alle medie storiche potrebbe risultare compatibile con un mercato stabile.
Calendario economico della giornata
| Ora italiana | Evento | Paese | Impatto | Asset sensibili |
|---|---|---|---|---|
| 14:30 | Nonfarm Payrolls | USA | Molto alto | USD, Treasury, oro, indici |
| 14:30 | Tasso di disoccupazione | USA | Molto alto | USD, bond, azionario |
| 14:30 | Salari medi orari | USA | Molto alto | Fed, Treasury, oro, Nasdaq |
| 14:30 | Occupazione e disoccupazione | Canada | Alto | CAD, USD/CAD, petrolio |
| 14:30 | Permessi edilizi | Canada | Medio | CAD, immobiliare |
| 15:30 | Apertura Wall Street | USA | Molto alto | Indici, azioni, ETF |
| 16:00 | Ivey PMI | Canada | Medio/alto | CAD, USD/CAD |
| 19:00 | Baker Hughes Rig Count | USA | Medio | WTI, Brent, energetici |
| 21:00–22:00 | Flussi di chiusura settimanale | USA | Alto | Indici, opzioni, crypto |
Asset da monitorare
- Treasury biennale: termometro più diretto delle attese Fed.
- USD/JPY: payroll e interventi ufficiali possono produrre movimenti opposti.
- Oro: arriva al dato dopo un guadagno settimanale superiore al 5%.
- Brent: misura il ritorno del premio geopolitico.
- Nasdaq: vulnerabile a un rialzo dei rendimenti.
- Cloudflare: verifica cash della forte reazione post-trimestrale.
- Airbnb: indicazione sulla tenuta dei consumi discrezionali.
- Kospi e semiconduttori: misurano la continuità della rotazione fuori dall’AI.
- Bitcoin: da confrontare con dollaro, rendimenti e liquidità del weekend.
Il rapporto sul lavoro dovrà essere letto insieme, non per singoli titoli. Posti, salari, partecipazione e revisioni stabiliranno se la Fed debba temere maggiormente l’inflazione oppure il rallentamento delle assunzioni.
Il mercato non va inseguito. Va letto.
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