Martedì 18 agosto 2026 – Dati aggiornati alle 09:00 italiane.
Il petrolio torna al centro della mappa globale. La scadenza della tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran, senza un’estensione concordata, ha spinto il Brent sopra 91 dollari e riaperto il rischio di nuove interruzioni nello Stretto di Hormuz.
La conseguenza si estende oltre l’energia: il rendimento del Treasury trentennale ha raggiunto il 5,321%, massimo dal 2007, mentre il decennale è salito verso il 4,724%. Le Borse asiatiche hanno invertito il rialzo iniziale e l’oro ha ceduto terreno.
L’Asia arretra davanti al nuovo shock energetico
L’indice MSCI Asia-Pacifico ha perso circa lo 0,3%. Il Nikkei ha ceduto l’1,6%, penalizzato contemporaneamente dai rendimenti giapponesi e dal maggiore costo delle importazioni energetiche.
Il Kospi ha restituito un rialzo iniziale vicino al 3%, chiudendo intorno alla parità. Anche Hong Kong è arretrata, mentre il petrolio ha colpito soprattutto i Paesi asiatici maggiormente dipendenti dalle importazioni.
In India, Nifty 50 e Sensex hanno perso rispettivamente circa lo 0,27% e lo 0,40%. La rupia è scesa verso 95,68 per dollaro, nonostante un nuovo probabile intervento della banca centrale.
Hormuz trasforma il petrolio in un moltiplicatore macroeconomico
Il Brent quota nell’area 91,08–91,20 dollari e il WTI circa 84,84. I due benchmark hanno guadagnato più del 5% nella settimana precedente.
Il rialzo non deriva ancora da un danno verificato agli impianti, ma dalla crescita del rischio logistico e militare. Teheran ha annunciato una postura più offensiva, mentre Washington non ha mostrato segnali di voler prolungare la tregua.
L’effetto macroeconomico passa attraverso tre canali:
- maggiore inflazione energetica;
- pressione sui margini delle imprese;
- minore spazio per politiche monetarie accomodanti.
Treasury e JGB mandano un segnale più severo delle Borse
Il Treasury decennale sale verso il 4,724% e il trentennale raggiunge il 5,321%. La parte lunga della curva incorpora petrolio, debito pubblico, offerta obbligazionaria e maggiori investimenti necessari per l’intelligenza artificiale.
Anche il JGB decennale giapponese raggiunge un nuovo massimo trentennale, vicino al 2,94%. USD/JPY oscilla tra 159,30 e 159,77: il rialzo dei rendimenti giapponesi non basta ancora a produrre un rafforzamento stabile dello yen.
EUR/USD quota circa 1,1570, mentre il Dollar Index si mantiene intorno a 99,60.
Wall Street perde ampiezza
Lunedì i principali indici americani hanno chiuso in calo:
- S&P 500: −0,52% a 7.745,06;
- Dow Jones: −0,51% a 53.459,78;
- Nasdaq Composite: −0,31% a 26.644,91;
- Russell 2000: −0,36% a 3.057,54.
L’energia è stato l’unico settore dell’S&P 500 in rialzo. Micron, Applied Materials e Marvell hanno guadagnato oltre il 4%, mentre Microsoft e Meta hanno perso più del 3%.
La seduta mostra una partecipazione ristretta: petrolio e semiconduttori resistono, ma la maggioranza dei titoli arretra.
Casa e industria: il test americano
Alle 14:30 saranno pubblicati permessi edilizi, nuovi cantieri e prezzi all’importazione. Alle 15:15 arriveranno produzione industriale e utilizzo della capacità produttiva; alle 16:00 le vendite immobiliari pendenti.
Il settore abitativo deve affrontare rendimenti ipotecari elevati, costi dei materiali e minore accessibilità. L’industria dovrà invece mostrare se investimenti AI, difesa ed energia compensano la debolezza dei consumi.
Calendario economico della giornata
| Ora italiana | Evento | Paese | Impatto | Asset sensibili |
|---|---|---|---|---|
| 13:45 | Intervento di Philip Lane, BCE | Eurozona | Medio/alto | EUR, Bund, banche |
| 14:15 | Nuovi cantieri residenziali | Canada | Medio | CAD, USD/CAD |
| 14:30 | Prezzi import-export | USA | Alto | USD, Treasury, oro |
| 14:30 | Permessi edilizi preliminari | USA | Alto | USD, bond, homebuilder |
| 14:30 | Nuovi cantieri residenziali | USA | Alto | Edilizia, materiali, banche |
| 15:15 | Produzione industriale e capacità utilizzata | USA | Molto alto | USD, Treasury, indici |
| 15:30 | Apertura Wall Street | USA | Alto | Indici e azioni |
| 16:00 | Vendite immobiliari pendenti | USA | Alto | Homebuilder, USD, bond |
| Dopo le 22:00 | Risultati Keysight e Toll Brothers | USA | Alto | Tecnologia, edilizia |
Asset da monitorare
- Brent e WTI: termometro del rischio fisico su Hormuz.
- Treasury trentennale: misura la pressione fiscale e inflazionistica.
- USD/JPY: esposto a JGB, differenziale dei tassi e interventi.
- Oro: scende verso 4.397 dollari nonostante la geopolitica, frenato dai rendimenti.
- Home Depot: verifica diretta del ciclo immobiliare e dei grandi acquisti.
- Baidu: collega consumi cinesi, pubblicità e intelligenza artificiale.
- Russell 2000: sensibile al costo del capitale.
- Bitcoin: recupera verso 64.243 dollari, ma resta dipendente dalla liquidità.
La seduta mette di fronte due economie: quella reale, misurata da case, fabbriche e consumi, e quella finanziaria, condizionata dal prezzo dell’energia e dal costo del debito. Il vero segnale arriverà dal comportamento dei rendimenti dopo i dati americani.
Il mercato non va inseguito. Va letto.
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