
L’ultima corsa dei mercati finanziari
Back to all insights Dire che i mercati crolleranno è un’affermazione che può essere considerata valida in questo momento. L’azionario,

Back to all insights Dire che i mercati crolleranno è un’affermazione che può essere considerata valida in questo momento. L’azionario,
Dire che i mercati crolleranno è un’affermazione che può essere considerata valida in questo momento.
L’azionario, se pur indebolito da notizie e trimestrali non eccessivamente grandiosi, è sulla via di una staticità che contraddistingue di solito una fase di indecisione e di moderazione all’investimento.
Il sentiment generalizzato sembra dar ragione all’ambiente FED (Federal Reserve) che mira a raggiungere il famigerato “atterraggio morbido” sebbene gli indicatori e le condizioni economiche tendono verso una recessione inevitabile, se non si prendono decisioni appropriate.
Per ora dobbiamo basarci su ciò che i grafici ci mostrano e su ciò che riusciamo ad anticipare guardandoli con l’occhio dell’esperienza, confrontando i dati e cercando di essere il più attenti possibile al rischio operativo.
Insomma situazione non semplice.
I mercati tendono ad avere una curva sempre più ampia tendente verso i minimi storici, che potrebbero arrivare presto, coadiuvando quello che stiamo osservando in medio oriente, in Europa e le decisioni delle banche centrali e la moderazione degli investitori.

Leonardo e SpaceX rappresentano due modelli diversi della nuova economia dello spazio. Leonardo offre solidità industriale, difesa europea e fondamentali in miglioramento. SpaceX porta crescita estrema, Starlink, lanci orbitali e ambizioni AI. L’analisi tecnica mostra due strutture differenti, ma entrambe orientate verso un futuro strategico.

Bitcoin resta sotto pressione e l’area 55.000 dollari diventa cruciale per capire se il mercato crypto sta costruendo un nuovo bottom. Ethereum mantiene valore strategico grazie a DeFi e smart contract, mentre Solana, Dogecoin e altre altcoin offrono opportunità selettive di breve e medio periodo.

Le commodities tornano protagoniste a inizio luglio. Petrolio, oro, rame, gas naturale e grano mostrano configurazioni potenzialmente esplosive tra dati macro USA, Fed, dollaro, geopolitica e scorte. Il mercato delle materie prime potrebbe offrire movimenti violenti, ma servirà leggere struttura, volumi e driver fondamentali prima dell’accelerazione.